Con la scomparsa di Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, il sogno di rivedere suonare insieme, magari in un tour mondiale, lo storico gruppo inglese, sia pur nella formazione post-barrettiana, svanisce. Mi sembra doveroso questo omaggio a Wright:
Su Lo Spiraglio, meglio tardi che mai, la mia recensione del Cavaliere oscuro, l'ultimo, spettacolare film di Christopher Nolan.Attendo i vostri commenti sul film.
Continuo a linkare pagine del Manifesto, pur consapevole che, come in Mission: Impossible, si autodistruggeranno entro pochi secondi, o meglio, ore. Infatti, ho verificato che i link, dopo un po', non funzionano più. Quello che mi preoccupa veramente, però, è la possibilità, non assurda, che il Manifesto possasospendere a tempo indeterminato la pubblicazione, per mancanza di fondi. Spero che non succeda, perché non riesco a leggere gli altri quotidiani, soprattutto le pagine politiche, ormai lontane dalla mia visione del mondo, dalle mie idee.
Proprio ieri ascoltavo per la prima volta il suo splendido album del 1969, Hot Buttered Soul. Oggi leggo la notizia della sua morte, a 65 anni. Isaac Hayes non c'è più. Rimane la sua musica, un punto di svolta nell'evoluzione del soul.